La Vespa Siluro di Dino Mazzoncini, esposta al Museo Piaggio, era equipaggiata con un innovativo motore a pistoni contrapposti che operavano nello stesso cilindro, sviluppato dalla Piaggio fino a raggiungere una potenza di 18 CV. Grazie alla carenatura aerodinamica che ricopriva completamente il telaio, la Vespa Siluro riuscì a superare il record di velocità della classe 125 cc di 161 km/h, precedentemente stabilito nel 1949 da Gino Cavanna su una Mondial, durante un test in pista. Il 9 febbraio 1951, la Vespa Siluro fu portata sull’autostrada Roma-Ostia. Dino Mazzoncini si posizionò all’interno della Vespa Siluro con il supporto dei tecnici di Pontedera, avviando e portando in temperatura il potente motore alimentato da una miscela al 12% di alcool e olio Essolube. Partì a tutta velocità e al primo tentativo, in soli 20 secondi e 24 centesimi, riuscì a percorrere mille metri, invertendo poi la direzione e ottenendo una velocità media di 171,102 km/h in entrambi i sensi, stabilendo così un nuovo Record Mondiale nella classe 125 cc.
Questo prototipo a siluro resta un’icona della storia della Vespa e del mondo delle corse, dimostrando la capacità dell’ingegneria italiana di realizzare veicoli innovativi e performanti. Il record mondiale ottenuto da questo scooter rimane un traguardo importante per la storia dell’automobilismo e del design italiano.


